Descrizione dell'attività confezionamento carciofi

Allo stato attuale la cinaricoltura siciliana denuncia la presenza di forti carenze di natura strutturale, dovute anche all'assente o inadeguata gestione del prodotto durante la fase di post-raccolta (lavaggio, refrigerazione, packaging).


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confezionamento carciofi confezionamento carciofi - imballaggio dei capolini di carciofo di sicilia

La nuova confezione adottata per i capolini di carciofo.

Ciò ha, innanzitutto, ripercussioni negative sulle caratteristiche di qualità del prodotto commercializzato, a cui fanno seguito la riduzione della sua shelf-life e un forte danno di immagine commerciale del prodotto. I capolini sia freschi che trasformati subiscono, infatti, facilmente delle alterazioni qualitative correlate sia allo sviluppo microbico che alla facile degradabilità dei loro componenti nutritivi.

Talune soluzioni innovative di packaging possono determinare il miglioramento della sostenibilità del ciclo di vita dei prodotti ortofrutticoli freschi attraverso il prolungamento della loro shelf-life.

Nel confezionamento dei capolini di carciofo allo stato fresco (tal quali o trasformati in prodotti di IV gamma, ovvero in prodotti freschi, lavati, mondati e pronti all'uso) occorre, tuttavia, tener conto del fatto che il carciofo ha un elevato quoziente respiratorio. Ciò comporta il consumo dell'ossigeno atmosferico e la produzione di anidride carbonica e vapore acqueo.

Infatti, se da una parte bassi valori di ossigeno (≤ 10%) comportano un'auspicabile inibizione del ritmo respiratorio, dall'altra quando il tenore di ossigeno si attesta al di sotto del 5% il metabolismo aerobico è sostituito da quello anaerobico, causa di una notevole degradazione qualitativa dei capolini che giungono rapidamente al termine della loro shelf-life.

Ciò considerato, obiettivo dell'attività svolta al primo anno è stato, innanzitutto, quello di adottare una nuova confezione per i capolini di carciofo allo stato fresco, non trasformati, in grado sia di resistere alle varie fasi di refrigerazione e trasporto, che di rafforzare l'identità del prodotto commercializzato con positivi riflessi sulla sua tracciabilità.

In tal senso, è stato utilizzato un contenitore in polipropilene alveolare, tale imballaggio presenta idonee caratteristiche all'utilizzo in ambito alimentare, tra cui: riutilizzabilità, sicurezza igienico-sanitaria, idoneità al contatto con alimenti, resistenza all'acqua e agli agenti atmosferici, possibilità di personalizzazione di immagine e totale riciclabilità.

Per tali motivi, a partire dal mese di febbraio, i capolini delle varietà raccolte presso i campi dimostrativi delle aziende partner sono stati confezionati utilizzando il nuovo imballaggio in polipropilene alveolare dotato di una accattivante veste grafica con in risalto il marchio "O.P. Rossa di Sicilia" (figura 8), in sostituzione alle confezioni tradizionali, in materiali quali cartone, legno o plastica rigida, che presentavano una serie di inconvenienti legati sostanzialmente all'assorbimento dell'acqua e/o alla scarsa possibilità di personalizzazione delle confezioni con conseguente scarsa identità del prodotto commercializzato.

I capolini di carciofo così confezionati sono stati immessi in diversi mercati (Bergamo, Milano, Roma, Padova, Cesena), al fine di verificare il rapporto tra efficacia
tecnica della confezione e risultati in termini di gradimento e qualità percepita da parte dei diversi fruitori.

La scelta dei menzionati mercati di riferimento si è basata sull'importanza strategica rivestita da ognuno di essi. Quello di Milano è da sempre stato il più importante mercato del Nord Italia sia per dimensioni e volumi di vendita che per la mole di prodotto esportato verso nazioni limitrofe, quali Svizzera e Francia, che rappresentano importanti sbocchi per la commercializzazione dei capolini di carciofo.

Il mercato di Bergamo, seppur vicino a quello di Milano, incontra il favore di diverse grandi aziende che preferiscono rifornirvisi al fine di contenere le spese di trasporto della merce.

Il mercato di Roma, secondo soltanto a quello di Milano per dimensioni e volumi di vendita, ha una rilevante posizione logistica essendo in grado di intercettare i canali di distribuzione del prodotto verso il Nord e Sud Italia.

Infine, i mercati di Padova e Cesena, tra i più antichi e famosi d'Italia, rappresentano una collocazione prioritaria per qualsiasi azienda desideri vendere il proprio prodotto, in quanto in essi convergono i più importanti grossisti di ortofrutta italiani.

L'indagine sull'efficacia/gradimento del nuovo packaging è stata effettuata, presso
tali mercati di riferimento, sottoponendo un questionario all'attenzione del responsabile vendite di ciascuna delle aziende (Azienda F.lli Santini S.r.l. - mercato generale di Bergamo, Azienda Ascione S.r.l. - mercato generale di Milano, Azienda Euroservizi2000 S.r.l. - mercato generale di Roma, Azienda Ulisse S.r.l. - mercato generale di Padova e Gobbi Frutta S.r.l. - mercato generale di Cesena) a cui è stato distribuito il prodotto.

In tale occasione, sono state formulate le seguenti domande:

  1. Dopo il primo acquisto, il consumatore ha ricercato specificatamente il carciofo confezionato nel nuovo packaging?
  2. Il nuovo packaging ha avuto un forte impatto comunicativo?
  3. Il nuovo packaging è stato percepito dai consumatori come ecosostenibile?
  4. Il prodotto contenuto nel nuovo packaging si differenzia rispetto a quello delle aziende concorrenti?
  5. Secondo il consumatore, il prodotto presenta una maggiore shelf-life e una migliorata presentabilità?

Nel corso delle riunioni tecniche tra i partner coinvolti è stato, altresì, messo appunto il programma delle attività relative alla seconda annualità. In tal senso, previ caratterizzazione del coefficiente respiratorio delle diverse varietà di carciofo presenti nei campi dimostrativi delle aziende partner, saranno messi a punto dei sistemi di confezionamento (prodotto confezionato in sacchetti o vaschette) basati sull'utilizzo di materiali di confezionamento innovativi (film plastici a permeabilità controllata)al fine di ottenere una atmosfera modificata di equilibrio all'interno della confezione che contribuisce al prolungamento del tempo di conservazione del prodotto.

Tale attività si svolgerà presso la sede operativa designata, ovvero il Consorzio Terre di Sicilia Società Coop. Ag., e prevedrà il confezionamento sia dei capolini tal quali che trasformati in prodotti di IV gamma.

Costituiranno, altresì, oggetto di rilievo le principali caratteristiche qualitative (microbiologiche e chimico- nutrizionali) dei capolini al fine di monitorarne la variazione durante la conservazione. I protocolli di lavorazione saranno forniti dall'Università degli Studi di Catania - Dipartimento DISPA in collaborazione con gli altri partner coinvolti.

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